| Il tempo delle mele nella terra dei cachi |
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| Scritto da Gianguido Pagi Palumbo | ||||||
| Venerdì 19 Marzo 2010 09:25 | ||||||
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Nell'Italia di oggi i "cachi" siamo noi e le "mele" sono gli stranieri-immigrati : perché il popolo "Cachi" possa maturare bene è necessario l'etilene delle mele. Con entrambi i frutti maturi si può anche fare un'ottima macedonia. E' bene sapere inoltre che negli ultimi anni in Italia sta avendo molto successo un nuovo frutto ibrido: il caco-mela, con un sapore misto e una consistenza più rigida del caco e quindi più resistente alle intemperie, ai trasporti ed alla commercializzazione. Il caco - Il diospiro, detto anche loto, diospero, kaki, e italianizzato in caco o cachi, è una pianta da frutto di origine giapponese. È originario della zona meridionale della Cina. Detto Mela d'Oriente fu definito anche Albero delle sette virtù: lunga vita (possono vivere anche mezzo secolo); grande ombra; assenza di nidi fra i suoi rami; inattaccabilità da parte dei tarli; possibilità di giocare con le sue foglie indurite dal ghiaccio; la settima virtù è data dal bel fuoco che fornisce e dalla ricchezza in sostanze concimanti il terreno. Dalla Cina si è esteso nei paesi limitrofi e ha trovato larga diffusione nel vicino Giappone. Le prime notizie di questa specie risalgono ai Greci. Il nome Kaki compare in Giappone alla fine dello scorso millennio. Intorno alla metà del 1800 viene diffuso in America e Europa. I primi impianti specializzati in Italia sono sorti nel Salernitano a partire dal 1916, estendendosi poi in particolare in Emilia. In Italia la produzione si è stabilizzata intorno ai 650.000 quintali, la coltura è sporadicamente diffusa su tutto il territorio nazionale. Una tecnica per accelerare la maturazione consiste nel conservare i cachi in celle frigorifere insieme a frutti che producono etilene (mele) con atmosfera ricca di ossigeno e temperatura intorno ai 30 °C. La mela - La mela è il frutto del melo. Il melo è originario dell'Asia centrale, l'evoluzione dei meli botanici risalirebbe al Neolitico. La specie è presente in Italia nominalmente con circa 2000 varietà, la definizione più precisa è difficile data la sovrapposizione storica delle denominazioni, e le specie estinte o irreperibili. In Italia permangono attualmente presenti, e non solo storicamente, ben oltre mille varietà di mela. Le varietà hanno rilevanza locale o anche regionale o sovra regionale, in una enorme gamma di caratteristiche organolettiche e colturali. La coltivazione di varietà tradizionali è diffusa a livello domestico, e la disponibilità dei frutti è legata a mercati di nicchia.
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