Ma ciò che è sicuro è che le più grandi vittime di questa corsa agli idrocarburi siano stati i Neri. Neri di nazionalità libica (ce ne sono molti) e Neri venuti in libia in passato, per cercare fortuna.
Le testimonianze di vari di questi ultimi, rifugiati nei paesi limitrofi alla Libia, indicano che da dopo l'insurrezione di Bengasi, non stava bene essere neri. Sospettati di essere mercenari al soldo di Muammar Gheddafi, migliaia di Neri sono stati bersaglio delle truppe e dei sostenitori del CNT. Tra i bombardamenti ciechi degli aerei della Nato, i Neri venivano braccati, senza alcuna distinzione. Dai poveri immigrati fino ai veri soldati, non c'era posto per i negri.
Così ogni crociata dell'Occidente avrà conseguenze inattese: l'aumento della coltivazione e del commercio del papavero in Afganistan, le partenze in massa in esilio dei Cristiani d'Iraq e il martirio dei Neri in Libia.








