Italiano Deutsch English Francais Espanol Arabisch 
facebook

tongante

and 300x250

 

Quello che gli africani non dicono

Verso Expo 2015

Africa sport

Redazione

Abdoulaye Pap Kouma
DIRETTORE

Laura Silvia Battaglia
DIRETTORE EDITORIALE

Africa chiama Italia

Frecce

Diritto

Martedì 25 Ottobre 2011 22:34

Sankara, l'inventore del "Paese degli uomini integri"

Scritto da  Eyoum Nganguè
Rate this item
(0 Voti)
Questo 15 ottobre, come ormai tutti gli anni nella stessa data, centinaia di Burkinabé convergono verso il cimitero di Dagnoen nel quartiere di Wemtenga a Ouagadougou.

Sotto un sole di piombo quel pomeriggio, lo scenario è pronto. Qualche sedia di ferro per ricevere le personalità, un microfono al di sopra di un leggio grossolanamente ricoperto dai colori del Burkina, uno spazio riservato alla stampa lasciato all'abbandono, un perimetro di cerimonia circondato da un pezzo di tessuto di color indaco... Attorno, una folla di curiosi, membri delle sezioni sankariste dei vari quartieri della città, qualche turista, una telecamera amatoriale sono presenti nell'area di questa necropoli che, all'epoca in cui Sankara morì 24 anni fa, non era che una sorta di terreno incolto.

Ormai, il luogo è recintato, ma mantiene lo stesso quell'aspetto trascurato che non si confà all'ultima dimora dell'eroe di tutta una Nazione.

Proprio colui al quale si deve fra l'altro il nome di questo paese un tempo chiamato Haute Volta (connotazione troppo coloniale per i gusti del rivoluzionario africanista che era). Così, il 4 agosto 1984, esattamente un anno dopo aver preso il potere con le armi e instaurato la Rivoluzione, il capitano Thomas Sankara decide che la Haute Volta si chiami ormai Burkina Faso, che significa "Paese degli Uomini Integri". É uno dei più feroci avversari del neocolonialismo e dell'imperialismo. Mette il suo popolo al lavoro e promuove la fierezza del riuscire senza aver bisogno di reclamare l'aiuto internazionale.

Le autorità dei paesi vicini, come la Francia, antica potenza colonizzatrice, temono che le idee di Thomas Sankara facciano presa nella connivenza franco-africana che mantiene i paesi dell'Africa nella miseria economica, nell'indigenza politica e nella dipendenza strategica nei confronti di Parigi.

Risultato: il 15 ottobre 1987 viene assassinato e raggiunge direttamente Patrice Lumumba, Amilcar Cabral, Kwame Nkrumah, Steve Biko nel panteon dei grandi uomini d'Africa che hanno pagato con la loro vita per difendere gli interessi del loro continente.

I simpatizzanti di Thomas Sankara hanno enormi difficoltà a reclamare la verità sugli autori e i mandanti dell'assassinio del loro campione, anche perché il suo esecutore, Blaise Compaoré è ancora oggi al potere.

Le cerimonie annuali della deposizione di mazzi di fiori commemorativi sulla pietra tombale di Sankara costituiscono per chi gli è rimasto fedele un'occasione per riaffermare il proprio indefettibile attaccamento agli ideali del capitano martire.

Quest'anno, la giornata del 15 ottobre rivestiva un significato particolare, poiché qualche mese prima, all'inizio di agosto, e per la prima volta, la tomba di Thomas Sankara è stata profanata.

I suoi sostenitori hanno esplicitamente urlato la loro indignazione e gridato al complotto politico, prima che le autorità attuali del paese affermassero che quel sordido atto di vandalismo fosse opera di un ritardato mentale ben noto nel quartiere in cui si trova la tomba. Siccome quella versione non ha convinto le truppe sankardiste, sono venute questo 15 ottobre in massa per provare che restano vigili nonostante gli anni che passano, e non si lasceranno intimidire.

Biografia in breve

Nascita: 21 dicembre 1949

A 27 anni, crea il ROC (il Raggruppamento degli Ufficiali Comunisti)

A 31 anni, entra al governo come segretario di Stato all'informazione

A 33 anni, è primo ministro per qualche mese

Prende il potere qualche mese dopo, il 4 agosto 1983. Ha 34 anni.

Dopo 4 anni di potere rivoluzionario, viene assassinato a Ouagadougou il 15 ottobre 1987.

Traduzione di Barbara Ballardin

1 comment

  • Comment Link Elena Mercoledì 04 Gennaio 2012 18:11 posted by Elena

    Mi piace questo articolo perchè parla di Thomas Sankara. In Italia lo conosciamo così poco.
    Però dice poco di lui, di ciò che ha fatto e di quello che ha significato per il Burkina.
    Scrivete ancora su di lui. Perchè per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio di inventare l'avvenire.
    E. mamma di uno splendido burkinabè italiano

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Autorizzazione del Tribunale di Milano n° 132 del marzo 2009.

 

Licenza Creative Commons
Assaman by Assaman Associazione Culturale is licensed under a Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported License.