Questo girone è a priori facile in confronto agli altri. Nel B, che incrocerà nei quarti di finale il girone A, si ritrova infatti la Costa d'Avorio, considerata come la più seria pretendente all'incoronazione finale, il Sudan, il Burkina Faso e l'Angola. Queste squadre si sfideranno a Malabo, la capitale della Guinea Equatoriale.
Nel girone C che si gioca a Libreville, si ritrova l'altro paese organizzatore, il Gabon, che dovrà combattere duramente per tirarsi d'impiccio di fronte ad avversari coriacei ed esperti come la Tunisia e il Marocco. La Nigeria che onorerà la sua prima partecipazione, sembra la squadra più facile di questo girone C anche se è lei, la Nigeria, che ha sbarrato la strada al sette volte campione d'Africa, l'Egitto, e ai Bafana Bafana del Sudafrica, anch'essi campioni d'Africa.
Quanto al girone D ospitato da Franceville, porta in seno tre paesi ovest-africani che sono il Ghana, l'altro grande favorito, il Mali e la Guinea. Il Botswana, primo qualificato in questa Can e che è al suo debutto parteciperà, tenterà di fare il guastafeste in questo gruppo in cui ogni match tra i tre paesi citati più in alto costituisce un derby regionale. Giusto per dire che in questo girone, i posti nei quarti di finale saranno molto cari.
Per tornare al Senegal, lo abbiamo già detto, eredita un girone che ne fa l'incontestabile favorito anche se certe persone come il presidente della federazione di Calcio Augustin Senghor persistono a dire che per ciò che riguarda l'insieme della competizione, i Leoni partono in posizione di outsider. Un modo sottile per non metterli sotto pressione.
Detto questo, l'avversario più duro dei Leoni dovrebbe essere lo Zambia che è alla sua 15a partecipazione, una in più del Senegal.
I Chipolopolos (i "proiettili di rame", il soprannome degli undici di Lusaka)dello Zambia sono inoltre molto ben conosciuti dai Leoni della Teranga che li hanno affrontati a sei riprese. Già nella Can del 1990 in Algeria, i Zambiani guidati dal loro talentuoso leader Kalusha Bwalya avevano strappato il terzo posto nella partita di graduatoria per pochi punti. Qualche giorno prima, Zambiani e Senegalesi si erano lasciati su un pareggio in partita di girone. Quattro anni dopo, a Tunisi, fu ancora lo Zambia a passare in vantaggio eliminando dalla competizione il gruppo di Amara Traoré allora allenato dal duo Jules François Bocandé e Boubacar Sarr Locotte nei quarti di finale per uno a zero. Non è che all'inizio del 2000 che il Senegal ha cominciato a vincere l'insegna zambiana. A fine primo tempo Senegalesi e Zambiani si lasciano su un punteggio di due goal in partita di girone in occasione della Can coorganizzata dalla Nigeria e dal Ghana nel 2000.
Nel 2002 nella Can del Mali, la generazione di Elhadji Diouf mette termine all'egemonia zambiana sul Senegal battendo i Chipolopolos per due a zero. Tre anni dopo, per esigenze dovute alle eliminatorie della Can e della coppa del Mondo 2006, il Senegal è andato a battere lo Zambia a casa propria per uno a zero. Per dire che nelle ultime competizioni, il Senegal ha preso un buon vantaggio sullo Zambia che si è certo classificato primo nel suo girone, ma laboriosamente. É quindi lo Zambia che potrebbe creare qualche problema ai protetti di Amara Traoré che, se conservano lo stesso gioco fatto di efficacia e di professionalità, potrebbero uscirne a buon mercato. Per ciò che riguarda la Libia e la Guinea Equatoriale, saranno delle grandi incognite per il Senegal che non le ha mai incrociate. Di queste due squadre, solo la Libia può vantarsi di aver già avuto un vissuto di livello continentale con due partecipazioni alla Can. La prima nel 1982 quando ha organizzato la Can prima di inchinarsi in finale di fronte al Ghana, per il quale quello è l'ultimo titolo africano portato a casa ad oggi.
Si sono dovuti attendere 24 anni per rivedere la Libia in finale di Coppa d'Africa: è stato nell'edizione egiziana del 2006. E in occasione di quella Can, i Verdi della Libia si erano fatti eliminare al primo turno. Per l'edizione corrente, hanno beneficiato di uno dei due migliori posti. Da ricordare che hanno condiviso lo stesso girone dello Zambia in occasione delle eliminatorie.
Quanto alla Guinea Equatoriale, non c'è dubbio che abbia poche possibilità di andare lontano anche se ha il vantaggio di giocare in casa e questo potrebbe dar loro forza. Ma poiché è l'allenatore stesso che non crede alle possibilità della propria squadra, non bisogna sperare che i "Nzalang Nacional" possano sorprendere. Il loro palmares vergine e il 152° posto nella classifica Fifa non militano a loro favore. Anche se il Senegal, nella storia recente della Can, ha sempre mangiato la polvere di fronte al paese organizzatore (Algeria nella semi finale del 2000, Tunisia nei quarti di finale nel 2004 ed Egitto nella semi finale del 2006), rimane comunque vero che ci sono poche probabilità di vedere Moussa Sow e compagni crollare davanti alla Guinea Equatoriale.
Fino allora, al Senegal si impone una buona preparazione per sperare di andare lontano in una gara in cui l'Egitto, il Camerun e la Nigeria (13 titoli continentali in tre) sono assenti.
Traduzione di Barbara Ballardin








