Nato in Africa, ma ha scelto il Portogallo
Djalò è originario della Guinea-Bissau, dove è nato 25 anni fa. Grazie al suo talento, però, ben presto è stato notato da diversi club portoghesi e nel 2001 è stato portato in Europa dallo Sporting. A Lisbona Yannick ha saputo mettersi in mostra, giocando dal 2006 stabilmente con la prima squadra. Giocando le competizioni europee è riuscito ad aver ancor più visibilità, regalando anche gol d'autore come quello segnato in Champions League al Basilea nel dicembre 2008. Nel 2010, dopo essere stato accostato ad alcuni grandi club europei, è arrivata la chiamata della Nazionale portoghese. In quel periodo anche la Guinea lo aveva contattato per fargli disputare le qualificazioni alla Coppa d'Africa. Lui, però, non ha rispettato le sue origini e ha preferito la più ambita Selecção, con la quale ha giocato la sua prima e unica gara a settembre.
Il casi del 31 agosto 2011
Il 2011 è stato un anno per lui molto tormentato. Qualche problema fisico e prestazioni non all'altezza non gli hanno permesso di giocare con continuità. L'ultimo giorno di calciomercato di agosto, allora la nuova grande occasione: Djalò firma con il Nizza, ma il Tas di Losanna, confermando la decisione della Fifa, annulla il trasferimento, in quanto completato pochi minuti dopo il termine della mezzanotte del 31 agosto. L'attaccante rimane fuori rosa fino al gennaio appena concluso.
Tifosi dello Sporting inviperiti
Il resto è storia recente. Nonostante molte offerte, il venticinquenne guineense decide di andare a giocare proprio con il Benfica, club odiatissimo dalla tifoseria dello Sporting. Tutti i quotidiani portoghesi ne parlano e il più conosciuto, A Bola, chiede il parere sulla vicenda ai tifosi biancoverdi, che non fanno mancare offese e minacce per quello che, fino a qualche mese fa, era un loro idolo. Domenica scorso Yannick ha fatto il suo esordio al Da Luz, nel 3-0 con il quale il Benfica ha eliminato il Maritimo nella Taça de Portugal, nient'altro che l'equivalente della nostra Coppa Italia. Per lui la vita a Lisbona non si prospetta facile: i tifosi delle Aquile lo guardano ancora con un po' di diffidenza, per quelli dell'altra sponda della Capitale portoghese resterà sempre "Djalò il traditore".








