Dopo le provincie di Dakar e di Pikine, la comunità rurale di Touba costituisce il più importante bacino elettorale del paese. Stando così le cose, era molto ambita dai diversi candidati alle presidenziali. E ce n'era ben motivo in effetti. La città religiosa rigurgita 223 113 elettori ripartiti in 62 postazioni di voto. Alla fine, è il candidato dei Fal 2012, Abdoulaye Wade, ad aver messo le mani su buona parte di questo elettorato. Il maggior numero di elettori ha infatti deciso di rinnovargli la fiducia con una maggioranza schiacciante. Per esempio nel centro Al Azhar, su 995 suffragi validamente espressi in sei seggi elettorali il presidente uscente ha ottenuto 572 voti, contro 317 per Macky Sall e Idy, arrivato in cima, non ha ottenuto che 23 voti. Lo stesso nel centro-test di Darou Khoudoss 2 che ospita 95 seggi, sui primi 6 Wade ha raccolto 678 voti mentre Macky ne ha spigolati 321. Globalmente, Wade ha raccolto più di 19.000 voti contro 11.000 per Macky Sall.
L'affluenza all'appuntamento mattutino
Molto presto quella mattina, gli elettori sono usciti in massa per andare a compiere il loro dovere di cittadini nei 62 luoghi di voto che conta la circoscrizione di Ndame che polarizza Touba. A causa della mancanza di infrastrutture come le scuole, in cui si svolgono abitualmente i voti in Senengal, a Touba sono delle tende, chiamate ripari provvisori, a fare officio di luogo di voto.
Il centro Darou Marnane Arondissement ospita 80 seggi. Queste tende sono allineate ai bordi della strada principale che porta alla grande moschea Touba, lungo il muro della caserma dei carabinieri e della caserma dei Pompieri.
Tuttavia, è la cinta dell'università Darou Khoudoss, che accoglie i centri di voto Darou Khoudoss 1 e 2 e Touba Madayana, che ospita la maggior parte delle baracche provvisorie, 130 in totale.
In quei luoghi, nella mattinata di scrutinio, si è notato un flusso incessante di elettori venuti a compiere il loro dovere di cittadini con grandissima disciplina. Si sono formate così delle lunghe file che davano al suddetto luogo l'immagine di un vasto campo profughi.
Nei differenti seggi, non si notano grandi stonature. Solo l'ufficio di voto 13 del centro di Madyana ha fatto un ritardo dovuto all'assenza del coperchio dell'urna. Una gaffe subito corretta. Comunque, alcuni osservatori della Cedeao erano sul posto per informarsi sul buon svolgimento delle operazioni di voto. Questi confessano che non c'è alcun intralcio che possa macchiare la sincerità dello scrutinio, anche perché gli elettori hanno votato nella più perfetta calma.
Essendo Touba un luogo in cui il tasso di analfabetismo è molto elevato a causa della mancanza di scuole francesi, molti elettori avevano problemi a identificare il loro seggio. A un certo punto, i poliziotti e altre persone di buona volontà si sono occupati di guidarli.
L'inferno delle baracche provvisorie
Se durante la mattinata, è stato notato un grande afflusso, lo stesso non è accaduto di sera. La canicola era particolarmente forte nella città religiosa nel pomeriggio, la maggior parte degli elettori hanno quindi preferito approfittare della freschezza relativa del mattino per andare a votare. Con conseguenze sul trasporto pubblico. Trovare un posto nei carretti, bus Tata, veicoli detti "Mbacké-Touba", nei rari pullman "Ndiaga Ndiaye" è una vera prodezza.
Un rappresentante della Raddho non ha mancato di puntare il dito sulla mancanza di comfort nelle baracche provvisorie, in cui fa molto caldo secondo lui. " La mattina, era ancora sopportabile. Nel pomeriggio, si sudava molto. É diventato un inferno" ha deplorato.
Vittoria di Wade a Mbacké
Anche a Mbacké, è il candidato dei Fal 2012 che ha fatto man bassa della posta in gioco davanti a Macky Sall ma con uno scarto ridotto rispetto a Touba. Qui, nel centro Mame Mor Mbacké, il più grande di Mbacké, il presidente uscente si è portato a casa tutti i seggi elettorali intascando 1203 voti contro 707 per Macky Sall. Il resto dei candidati segue in lontananza. Il candidato Mor Deing che ha votato in quel centro non ha raccolto che tre voti nel suo seggio. E dire che il candidato del partito Yaakar è origianrio di Mbacké...
(Traduzione di Barbara Ballardin)








