Il progetto infatti funziona: attraverso serate di cinema all'aperto, allestite ogni giorno in un villaggio diverso, si riesce non solo a proporre spettacoli cinematografici in luoghi dove spesso il grande schermo non è mai arrivato, ma si diffondono anche informazioni fondamentali per la prevenzione delle malattie come malaria, aids e lebbra. La magia delle immagini in movimento attira centinaia di spettatori di ogni sesso ed età, creando momenti di aggregazione e comunicazione anche nelle zone rurali più remote e prive di strutture sanitarie e sociali.
Fino ad oggi CinemArena ha viaggiato attraverso il Mozambico, l' Angola, il Senegal, l'Etiopia, il Marocco, l'Uganda e il Kenya (ed è stato replicato nel continente asiatico in Libano). Adesso dunque è aperta la caccia a nuovi finanziatori per riuscire a proporre il progetto anche agli altri Stati africani. Gradito il lieto fine.








