Un caso abbastanza raro, dato che il progetto e l'esposizione sono stati ampiamente sostenuti dagli enti istituzionali: Ministero degli Affari Esteri, Ambasciata d'Italia in Kenia, Consiglio Regione Lombardia, Provincia di Milano, Provincia di Varese, Provincia di Monza e Brianza, Comune di Monza, con il contributo di Fondazione Cariplo. Un'idea e un progetto effettivamente importanti, proposti dall'associazione culturale FuoriSerrone che ha voluto mettere in comunicazione due continenti sempre più vicini, l'Europa e l'Africa, attraverso il codice linguistico delle immagini.
L'autore delle fotografie, Ludovico Maria Gilberti, ha scelto come sottotitolo del suo lavoro: “Nessun colore. Un solo colore, quello dell'Anima” e ha organizzato il percorso, articolandolo in sei capitoli: Costruzione dell'Eden, Origine, Incontro, People, aMare, Anima. Un percorso suggestivo ed emozionale, attraverso opere di grandi dimensioni in cui il colore si riduce al bianco e al nero e dove le figure si stagliano in controluce proprio per annullare le differenze, per non distinguere le persone in base al colore della loro pelle.
I quadri fotografici di Gilberti sono stati inseriti nell'ambito dell'evento United Nations – Human Rights – Alto Commissario per i Diritti Umani a seguito della proclamazione dell'anno 2011 come “L'anno Internazionale delle persone di discendenza africana”: l'iniziativa si pone, infatti, lo scopo preciso di fungere da catalizzatore per un cambiamento positivo riguardo i diritti di milioni di persone nel mondo.
Foto di Ludovico Maria Gilberti








