La grandezza poetica, artistica e intellettuale di Pasolini stava proprio nel "sentire" la società, ascoltarne gli scricchiolii, i movimenti sotterranei. Come un indiano d'America stava con le orecchie sui primi binari delle ferrovie coloniali per avvertire un possibile arrivo del treno.
E con la sua originale sensibilità artistica e pre e post politica, fin dagli anni '60 scriveva, parlava e filmava, anticipando modificazioni epocali o dichiarando giudizi provocatori. Non si trattava ieri e non si tratta oggi di dire che Pasolini avesse sempre ragione perché non è vero né è possibile. Si tratta invece di rivendicare il ruolo essenziale, autonomo, critico, stimolante, dell'arte, della letteratura, del cinema, del teatro, della musica, non solo come fenomeni espressivi, ma anche come strumenti interpretativi necessari al cambiamento ed al miglioramento delle civiltà e delle società, soprattutto quando sono in crisi grave. Così nel 1965, Pasolini scrisse questa lirica, contenuta nella raccolta Alì dagli occhi azzurri. Che si rivela un'ottima metafora di sconcertante attualità.
Profezia 1965 di Pierpaolo Pasolini
( da Alì dagli occhi azzurri, Garzanti, 1992 ) A Jean-Paul Sartre, che mi ha raccontato la storia di Alì dagli Occhi Azzurri
............................Era nel mondo un figlio ............................e un giorno andò in Calabria: ............................era estate, ed erano ............................vuote le casupole, ............................nuove, a pandizucchero, ............................da fiabe di fate color ............................della fame. Vuote.
(.....)
Ah, ma il figlio sa: la grazia del sapere è un vento che cambia corso, nel cielo. Soffia ora forse dall'Africa e tu ascolta ciò che per grazia il figlio sa. Se egli poi non sorride è perchè la speranza per lui non fu luce ma razionalità.
E la luce del sentimento dell'Africa, che d'improvviso spazza le Calabrie, sia un segno senza significato, valevole per i tempi futuri!
Ecco: ............................tu smetterai di lottare ............................per il salario e armerai ............................la mano dei Calabresi.
............................Alì dagli Occhi Azzurri ............................uno dei tanti figli di figli, ............................scenderà da Algeri, su navi ............................a vela e a remi.
Saranno ............................con lui migliaia di uomini ............................coi corpicini e gli occhi ............................di poveri cani dei padri sulle barche varate nei regni della fame. Porteranno con sè i bambini, e il pane e il formaggio, nelle carte gialle del Lunedì di Pasqua. Porteranno le nonne e gli asini, sulle triremi rubate ai porti coloniali.
Sbarcheranno a Crotone o a Palmi, ............................a milioni, vestiti di stracci ............................asiatici, e di camicie americane. Subito i Calabresi diranno, ............................come da malandrini a malandrini: ............................«Ecco i vecchi fratelli, ............................coi figli e il pane e formaggio!» ............................Da Crotone o Palmi saliranno ............................a Napoli, e da lì a Barcellona, ............................a Salonicco e a Marsiglia, ............................nelle Città della Malavita. ............................Anime e angeli, topi e pidocchi, ............................col germe della Storia Antica ............................voleranno davanti alle willaye.
( .... ) dietro ai loro Alì dagli Occhi Azzurri usciranno da sotto la terra per uccidere usciranno dal fondo del mare per aggredire - scenderanno dall'alto del cielo per derubare -
e prima di giungere a Parigi ............................per insegnare la gioia di vivere, ............................prima di giungere a Londra ............................per insegnare a essere liberi, ............................prima di giungere a New York, ............................per insegnare come si è fratelli ............................ distruggeranno Roma ............................e sulle sue rovine ............................deporranno il germe ............................della Storia Antica.
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