| IMMIGRAZIONE - A Brescia, 15 fabbriche ferme nel giorno dello "sciopero" |
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| Scritto da Agenzia Redattore Sociale | ||||||
| Martedì 02 Marzo 2010 00:12 | ||||||
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"Non siamo criminali, non siamo clandestini, ecco a voi i nuovi cittadini": è uno degli slogan ripetuti dai manifestanti che hanno sfilato nel centro di Milano per la mobilitazione degli stranieri del "Primo di marzo. Una giornata senza di noi". Iniziative e mobilitazioni in oltre 60 città italiane. Sempre a Milano, tante storie in piazza. Il cartello di Margot, 44 anni, peruviana: "Senza di me, chi si prende cura di tua madre?". Issa, magazziniere senegalese in Italia da 6 anni: "Siamo qui per dire di no al pacchetto sicurezza e al permesso di soggiorno a punti". - Roma: da piazza dell'Esquilino i migranti chiedono l'estensione del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro e denunciano: "Gli stranieri sono a casa o stanno lavorando perché hanno paura di far sentire la loro voce". - Napoli: in piazza anche gli immigrati di San Nicola Varco. E 5 mila persone in corteo. - Trieste: 300 persone in corteo. Dopo la colazione offerta da Botteghe del mondo, le straniere danno vita a un reading di poesie in diverse lingue. - Padova e Venezia: cortei insieme a studenti e insegnanti. In classe si "studia" l'immigrazione, lezioni aperte in piazza. - Brescia: nella città lombarda gli immigrati scioperano in oltre 40 aziende, di cui la metà metalmeccaniche, in decine di cooperative di servizi. Diallo (Cgil): "In 15 fabbriche era tutto fermo. I lavoratori migranti hanno aderito allo sciopero e non si è potuto lavorare". Più di 5 mila persone, per la maggior parte cittadini immigrati, hanno riempito Piazza della Loggia.
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